Rischio “McMindfulness”

mcdonalds_originalUn articolo (in inglese) dal taglio critico, uscito sul blog dell’Huffington Post, denuncia il rischio di trasformare le pratiche di consapevolezza,  ormai molte diffuse nelle aziende e compagnie (soprattutto negli Stati Uniti), in uno strumento per “spremere” ulteriormente i propri dipendenti. In sostanza il giornalista sottolinea quanto possa essere facile limitarsi a insegnare alle persone come migliorare la propria capacità di focalizzazione dell’attenzione e accrescere la resistenza allo stress, tralasciando tutta quella parte di insegnamenti e metodologie atte a sviluppare un senso etico nei confronti della propria vita (e quindi anche del proprio lavoro!). Insomma, dice l’autore dell’articolo, sarebbe decisamente auspicabile che le imprese si assumessero la responsabilità piena degli effetti che uno “strumento” potente come quello della meditazione produce in chi lo acquisisce; e questo non solo per il ben-essere delle persone e delle organizzazioni, ma dell’intera società.

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… E qui di seguito la risposta all’articolo scritta da Elisha Goldstein, psicologo, autore del libro “The Now Effect” e co-autore di “A Mindfulness-Based Stress Reduction Workbook”

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