Le Fondazioni di Comunità

fondazioni-di-comunita-secondo-welfareBreve saggio di Lorenzo Bandera dedicato alle Fondazioni di Comunità: cosa sono, qual è il loro scopo, da dove arrivano, la loro diffusione sul territorio nazionale. Estremamente accurato nel delineare i tratti distintivi di questo fondamentale modello di istituzione territoriale, fornisce un’ottima descrizione dell’attuale panorama Italiano.

LEGGI IL TESTO INTEGRALE

Riportiamo qui di seguito l’introduzione

“Nell’immaginario collettivo, la filantropia è da sempre legata alle attività di pochi sog-getti facoltosi che, per motivazioni personali o legate alle tradizioni di un dato gruppo sociale, devolvono risorse da destinare a beneficio della comunità cui appartengono. Questa visione limita notevolmente il concetto stesso di filantropia – che letteralmente significa amore, interesse profondo (filìa) nei confronti degli uomini (ànthropos) e del lo-ro bene – e le sue potenzialità per il progresso della società contemporanea.

La filantropia, infatti, possiede anche una dimensione comunitaria capace di coinvolgere un ampio spettro di attori – individuali o collettivi – appartenenti a diversi segmenti della società ma uniti dal perseguimento del medesimo scopo: sviluppare il benessere nell’ambiente in cui vivono la propria esistenza. Una delle migliori e più attuali espressioni di questo livello della filantropia è costituito dalle Fondazioni di comunità. Queste realtà mirano alla democratizzazione della filantropia e alla promozione di una cultura favorevole al dono, tale da permettere di andare oltre un modello socio-culturale che attualmente limita la possibilità e l’opportunità di donare. Questi enti fungono da catalizzatori e facilitatori per tutti quei soggetti che vorrebbero contribuire allo sviluppo del proprio territorio e della sua società ma, per ragioni differenti, non riescono a farlo individualmente.

Le Fondazioni di comunità, in sostanza, agiscono contemporaneamente da intermediari finanziari e da intermediari sociali (Ferrucci 2010) mettendo al centro del proprio operato la donazione da e per la collettività che si propongono di sviluppare. Il dono, infatti, se da un lato permette di mobilitare risorse utili a finanziare iniziative d’interesse sociale, dall’altro consente il rafforzamento dei rapporti fiduciari esistenti all’interno di una data comunità, generando relazioni favorevoli allo sviluppo umano, economico e culturale della stessa (Casadei 2012a). Un approccio che si rivela poi particolarmente importante nel momento di crisi attuale, in cui è auspicabile – se non necessario – ripensare al ruolo della società civile a fronte dell’ormai irreversibile arretramento dello Stato in diversi ambiti, specialmente quelli legati al welfare. Le fondazioni comunitarie mirano a coinvolgere attivamente cittadini, istituzioni, organizzazioni del Terzo settore, associazioni e imprese private nella creazione e realizzazione di misure in favore delle aree in cui risiedono, e possono pertanto svolgere un ruolo importante per il persegui-mento di numerosi obiettivi di carattere sociale.

Il forte legame col territorio, la capacità di porre in sinergia attori diversi nella realizzazione di opere legate al bene comune, oltre alla costante collaborazione con istituzioni tanto pubbliche quanto private, rappresentano caratteristiche fondanti di questa struttura organizzativa e al tempo stesso richiamano l’idea di secondo welfare. Senza la pretesa di incasellare le molteplici esperienze sviluppatesi nel nostro paese – compito molto difficile, vista la ricchezza e le peculiarità delle stesse – cercheremo di capire meglio il ruolo che le fondazioni di comunità stanno assumendo all’interno del contesto italiano.

Proveremo, attraverso esperienze concrete presenti in diverse aree d’Italia, a indivi-duarne gli obiettivi, le scelte operative, le misure adottate per affrontare adeguatamente i nuovi rischi e bisogni emersi a causa della crisi. A partire da un discorso generale sulle fondazioni comunitarie, scenderemo progressivamente più nello specifico occupandoci del progetto promosso da Fondazione Cariplo per introdurre anche in Italia le fonda-zioni di comunità, cogliendone alcuni aspetti peculiari. Infine, analizzeremo alcune esperienze concrete che mostrano l’impatto che la filantropia comunitaria ha sui tessuti sociali in cui è stata sviluppata, specialmente di fronte ai nuovi rischi e bisogni sociali.”

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